Alcune delle nostre escursioni

La tecnologia GPS è divenuta, negli ultimi anni, molto popolare. Se un tempo era appannaggio di pochi esperti ed appassionati, con l’avvento degli smartphone la grande maggioranza delle persone oggi la utilizza, spesso senza nemmeno saperlo.
E’ un importante presidio di sicurezza in ambito escursionistico, ci permette infatti di:
E’ fondamentale ricordare di non affidarsi mai ad un solo sistema: questa dotazione tecnologica non deve MAI sostituire carta e bussola.
I sistemi “analogici” tradizionali vanno sempre portati nello zaino e bisogna saperli usare; sono un’importante soluzione di riserva nel caso il supporto digitale venga a mancare.
Quindi ben venga avere a disposizioni entrambe durante le nostre escursioni.
Ma quando è sufficiente usare un’ App Mobile GPS e quando è assolutamente necessario dotarsi di un dispositivo GPS dedicato?
Affrontiamo, senza pregiudizi un argomento spesso preda delle mode del momento o di convinzioni talvolta prive di qualsiasi base dal punto di vista tecnico e/o pratico.
E, come spesso capita per le materie complesse, la risposta è: DIPENDE…!!!
Per capire quale possa essere la scelta ideale tra i due diversi dispositivi, faremo un’analisi comparata basata su tre aspetti, per ciascuna soluzione:
Siete pronti..? Cominciamo!
Disporre di un solo dispositivo multifunzionale è un pregio innegabile nell’utilizzo di un’ App Mobile per il GPS.
Si elimina l’ingombro del doppio dispositivo, la necessità di tenere aggiornati i software di due sistemi diversi.
Un’ App Mobile si integra facilmente sia con i servizi base di uno smartphone (telefono, SMS), sia con le altre app (fotocamera, cloud, app meteo, app di emergenza, siti e app informative, social, ecc.).
In questo modo possiamo facilmente passare informazioni e file in modo diretto da una all’altra, senza necessità di collegamento fisico o trasferimento esterno.
I sistemi di cloud, inoltre (es. Dropbox, One Drive, Google Drive, iCloud, ecc.), permettono di condividere e trasferire facilmente file e risorse anche su altri dispositivi (pc, tablet, ecc).
Caricare mappe, tracce gpx, copiare e condividere valori delle coordinate, diventano azioni relativamente semplici e alla portata di molti.
Non bisogna imparare tutto daccapo: basta semplicemente integrare l’utilizzo dell’App GPS con i servizi già utilizzati normalmente.
Per quanto gli apparecchi GPS dedicati siano notevolmente migliorati negli ultimi anni, lo schermo di uno smartphone moderno dispone di una risoluzione migliore e di capacità touch ottimizzate. Un’area di visualizzazione più grande aumenta notevolmente la leggibilità della mappa e dei dati di navigazione, evitando errori di lettura ed interpretazione.
La parola d’ordine in questo caso è: “libertà assoluta”. Non esiste una solo App Mobile GPS, ma una galassia eterogenea di prodotti tra cui scegliere: gratuite o a pagamento, semplici o complesse, proprietarie od open source.
Non sottovalutare inoltre, la possibilità di installare anche più applicazioni GPS sul vostro smartphone, per utilizzi diversificati o per effettuare test e comparazioni.
La scelta dipende solo dalle vostre competenze in ambito cartografico ed informatico oltre naturalmente al tipo di utilizzo.
Rimandiamo ad un successivo articolo un’analisi specifica sui migliori prodotti attualmente disponibili, a nostro parere.
Un altro punto forte delle App GPS è la possibilità di “personalizzare” il prodotto: interfaccia grafica, funzioni, risorse, ecc. Anche in questo caso esiste una grande varietà di scelta: abbiamo applicazioni più semplici e rigide, altre più complesse ed aperte con caratteristiche modificabili, integrabili ed espandibili.
Una menzione particolare va alla possibilità di utilizzare tanti formati mappa diversi. Sono disponibili prodotti che supportano veramente di tutto: mappe vettoriali e raster, formati diversificati, mappe a pagamento o gratuite, online e offline. La scelta anche qui dipende dalle vostre conoscenze tecniche e dalle necessità di utilizzo.
Nessuna App Mobile impone di norma limiti al numero di mappe, file gpx, POI o altre risorse a disposizione (a meno che non siano parte di specifici servizi a pagamento). Il solo limite, in questo caso, è la memoria del vostro smartphone.
Un apparecchio con più servizi sarà ovviamente meno preciso di uno progettato solo ed unicamente per una singola funzione!
La dotazione hardware degli smartphone è molto variabile tra i vari modelli, e può risultare difficile reperire informazioni precise sulla qualità dei chipset GPS utilizzati.
Gli smartphone inoltre non dispongono di un’antenna dedicata al GPS. Precisione e ricezione possono quindi variare molto a seconda del tipo di cellulare utilizzato.
Per questo vi rimandiamo in basso, alle raccomandazioni per l’utilizzo e la scelta degli smartphone più adatti a questo scopo.
Uno smartphone è sempre uno smartphone: un prodotto normalmente non pensato per utilizzi in condizioni particolari od estreme. Anche se la robustezza dei prodotti è in continuo miglioramento, questo è sicuramente un loro punto debole. Un apparecchio dedicato è assolutamente più solido e resistente.
Una menzione particolare però la facciamo per i cosiddetti “rugged phone” o “telefoni da lavoro”. Si tratta di smartphone molto più robusti della media, con cover e schermi corazzati, adatti ad utilizzi particolari (cantieri, fabbriche, ambienti estremi, ecc.). L’unico neo di questa scelta è spesso una disponibilità limitata delle caratteristiche hardware (memoria, velocità di processore, RAM, ecc.). Da valutare quindi caso per caso la scelta adatta, per disporre di prestazioni accettabili.
Grande varietà e libertà si traducono talvolta, in grandi grattacapi!
La questione della compatibilità di un’ App con gli innumerevoli modelli di smartphone disponibili è un problema tipico: sicuramente più sentito su sistema Android e meno su piattaforme iOS. In questo caso sta a voi armarvi di pazienza e fare i test necessari.
Ma ricordate sempre: qui avete sempre la possibilità di cambiare App qualora una vi sta creando problemi.
Uno smartphone fa tante cose e consuma sicuramente più di un apparecchio a funzione singola.
Inoltre, la necessità di ricariche continue, stressa la batteria. Nel tempo potrebbe così subentrare riduzione della durata e delle performance.
Di seguito troverete alcuni consigli per migliore l’efficienza delle App durante l’utilizzo in escursione.
In virtù di quanto sopra, vediamo quindi dove e quando utilizzare un’ App GPS per le nostre uscite:
Escursioni in giornata singola: si limita lo stress della batteria ed è più facile avere previsioni meteo affidabili in un arco temporale di 24 ore (vedi punto seguente).
Condizioni meteo buone, in assenza di eventi avversi di una certa intensità: evitiamo di esporre il dispositivo ad escursioni termiche estreme o ad eventi atmosferici troppo intensi (pioggia, neve, ecc.).
Itinerari non troppo impegnativi (scala CAI: T, E): si riducono in questo modo le possibilità di esporre il telefonino a cadute, urti accidentali, contatto con l’acqua, ecc.
Scegliete dispositivi con caratteristiche tecniche di alto livello. Vi garantirà maggiore efficienza, compatibilità ed affidabilità.
Non serve acquistare dispositivi appena usciti sul mercato; è sufficiente comprare modelli di punta dopo un anno circa dall’uscita: si risparmia fino al 50% del prezzo originale!
Evitare prodotti sotto i 100/150 €; rischiate seriamente di avere problemi quando ne avrete bisogno.
Il vostro telefonino dovrà essere sempre aggiornato: tanto il sistema operativo (quando possibile), quanto tutte le applicazioni installate.
Consigliamo inoltre di non appesantire il cellulare con troppe applicazioni.
Evitate in modo particolare le App poco utili e quelle di scarsa qualità per un eccessivo utilizzo di risorse e batteria o per continui accessi alla rete internet.
Se il vostro dispositivo è già lento o con problemi evidenti (blocchi frequenti, errori nelle app, ecc.), cercate di risolvere il problema prima di utilizzarlo come GPS in attività outdoor.
Questo è assolutamente obbligatorio. Non potete affidarvi a mappe “online” in zone remote dove spesso la connessione internet è scarsa o del tutto assente. Sul web ci sono tante risorse (anche gratuite) a cui potete attingere; dovete solo scegliere un’app che le supporti.
A riguardo consigliamo le cartografie derivate da Open Street Map, da usare sempre con tutti gli accorgimenti del caso.
Se la vostra App Mobile GPS si blocca momentaneamente durante l’escursione (cosa fastidiosa se state registrando una traccia), è spesso causa dei sistemi di risparmio energia di cui sono dotati tutti gli smartphone.
Vi consigliamo in merito di disattivarli tutti prima della partenza.
Per risparmiare energia potete invece momentaneamente spegnere la connessione internet e quella wi-fi. Questo evita al sistema continue ed inutili ricerche di rete lungo il tragitto. Potrete sempre riattivarle alla bisogna. Chiudete inoltre tutte le applicazioni non utili all’escursione.
Anche questo è un “must”. Non uscite di casa senza un dispositivo di ricarica affidabile.
Se non utilizzate un “rugged phone” (di cui abbiamo parlato all’inizio), potete aumentare la robustezza del vostro cellulare, dotandovi di una cover molto spessa e robusta (magari da usare solo per le escursioni). Se ne trovano di ottime in commercio a prezzi accessibili.
Anche se i moderni smarthpone (specie se di fascia alta) sono spesso certificati per resistere a varie tipologie di esposizione all’acqua (da piccoli schizzi a vere e proprie immersioni prolungate), non vi costa nulla portarvi una bustina di plastica per ogni evenienza. Abbondare in questi casi non fa mai male!
E’ uno degli aspetti più importanti del dispositivo dedicato. La maggior parte dei modelli è dotata di una buona scocca e resistono bene ad urti, temperature estreme, agenti atmosferici (acqua, neve, ecc.). Le caratteristiche possono cambiare a seconda della marca e del modello ma sicuramente il livello medio è più alto di qualsiasi smartphone sul mercato.
Con un minor set di funzioni ed un software (di solito) ottimizzato per le caratteristiche specifiche del prodotto, la batteria ha durata più lunga ed un’aspettativa di vita decisamente maggiore.
E’ un apparecchio progettato specificatamente per la ricezione del segnale GPS. Le sue componenti tecniche sono tutte polarizzate sulla funzionalità principale. Questi dispositivi non soffrono i compromessi tipici degli smartphone: obbligati a sacrificare la qualità delle componenti per ospitare altri apparati dedicati a funzioni diverse.
Quando si sceglie una qualsiasi marca o modello di GPS dedicato, di fatto, si fa una scelta irreversibile.
Le caratteristiche tecniche incluse nel manuale saranno le uniche a vostra disposizione (salvo eventuali, ma non garantiti, aggiornamenti software da parte della casa madre).
Se vorrete gestire il dispositivo dal un PC o uno smartphone, dovrete obbligatoriamente installare un software fornito dal produttore. Eventuali programmi di terze parti sono sconsigliati per la possibilità di invalidare la garanzia del prodotto.
Lo stesso vale per la possibilità di utilizzare mappe di varia tipologia o formato (vedi di seguito).
Quindi, una volta fatta la scelta, non si torna indietro!
Alcune marchi/modelli impongono limiti al numero di risorse che il dispositivo può ospitare. Questo può riguardare il numero dei tracciati gpx e dei POI, le dimensioni massime di una mappa, il numero massimo di mappe caricate e il tipo di formato utilizzato.
Inoltre la capacità della memoria interna di questi apparati è spesso assai inferiore a quella base degli smartphone oggi in commercio.
Valutare sempre con attenzione la presenza di limiti imposti all’utilizzo delle varie tipologie di mappa. Alcuni produttori obbligano, di fatto, ad usare solo ed esclusivamente materiale proprietario pre-installato o ad acquistare separatamente nuove carte, unicamente dai loro store online.
Può essere un limite importante a chi ama e sa gestire la cartografia in modo autonomo, con carte personalizzate in tanti formati diversi.
C’è poco da fare, è un oggetto in più di cui doversi occupare (perché lo smartphone lo dovete portare con voi a prescindere!).
Questo impone manutenzione aggiuntiva, ingombro maggiore ed un costo che può, in alcuni casi, essere davvero elevato.
Esempio: un GPS dedicato di ultima generazione con schermo più grande, interfaccia touch e funzionalità wi-fi, può tranquillamente posizionarsi tra 700 e 1000 euro!
Come il power-bank dello smartphone, sarebbe utile averne sempre una ma in questo caso con meno urgenza rispetto ad uno smartphone.
Trekking di più giorni: in modo particolare se con pernottamenti all’aperto o in assenza di soste con disponibilità di ricarica. La migliore gestione della batteria riduce consumi e stress da utilizzo.
Itinerari impegnativi (scala CAI: EE, EEA): condizioni più estreme possono comportare rischi di incidenti diretti all’apparecchio (cadute, urti, ecc.) che deve dimostrarsi robusto e resistente.
Condizioni meteo avverse e/o difficilmente prevedibili: in tutte le situazioni in cui sarete obbligati a muovervi in condizioni difficili, il GPS dedicato garantisce standard più alti di affidabilità e resistenza a temperature estreme ed agenti atmosferici.
Abbiamo analizzato, in modo sintetico ma ragionato, i principali aspetti, utili nella scelta del dispositivo giusto per le attività outdoor.
La soluzione “ideale” non esiste: queste informazioni vi aiuteranno ad individuare più facilmente quella migliore per le vostre necessità.
Tutte le escursioni oraganizzate da GreenTrek.it sono condotte da Guida Ambientale Escursionista Associata AIGAE per assicurarti la massima competenza e sicurezza.
I tuoi momenti liberi in natura sono preziosi anche per noi!